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lunedì 21 giugno 2010

‘The New York Times’ intervista Robert Pattinson

Nonostante gli sforzi organizzativi fatti dalla Summit Entertainment per pubblicizzare il terzo film della saga di ‘Twilight’ siano massimi, c’è voluto più di un mese per riuscire ad avere un’intervista con il rubacuori del franchise di ‘Twilight’. La disponibilità di Robert Pattinson, ci hanno spiegato in molti, dipendeva totalmente dai tempi di lavorazione di ‘Water for Elephants’ il suo film più importante dopo ‘Twilight’.

Comprensibile. Il ragazzo deve lavorare. In più Pattinson non era particolarmente felice di parlare per la quadrimilionesima volta di Edward Cullen, il vampiro dal cuore tenero che ha di nuovo interpretato per ‘Eclipse’, in uscita il 30 giugno. Quando finalmente riesce a fuggire dal circo (dal set del film, e non da quel misto di paparazzi e ragazze in iperventilazione che gli girano sempre intorno), Pattinson sembra avere un esaurimento da ‘Twilight’.


“Può diventare stancante” ha detto gentilmente bevendo un caffè al Four Season hotel dove stiamo parlando riferendosi sia al dover interpretare un vampiro immortale che al dover continuamente rimuginare sugli aspetti culturali di tutto questo. “La buona notizia è che tutto sarà finito in sette mesi”.

Non che stia però contando i giorni.

Per la fortuna delle fan però (e della Summit) e sfortunatamente per Pattinson, il tutto finirà però tra circa un anno. Le riprese potranno anche durare sette mesi, ma con la decisione della Summit di dividere il quarto libro della saga di Stephenie Meyer ‘Breaking Dawn’ in due parti, Pattinson vedrà chiudersi definitivamente il tutto solo nell’estate del 2012.
Non interpretate male le sue parole però. Pattinson, 24 anni, è molto consapevole del fatto che non avrebbe avuto una carriera senza il supporto delle ‘twihards’, un gruppo di supporto di sesso femminile senza precedenti. Il suo unico ruolo precedente conosciuto è stato una piccola parte in ‘Harry Potter e l’ordine della fenice’ dove interpretava Cedric Diggory, il ragazzo di cui Hermione era innamorata e destinato a morire. Raggiungere un livello di notorietà come il suo poco dopo essere arrivato a Hollywood – 1.1 billioni di dollari al box office mondiale per i primi due film della saga – è il sogno difficilmente raggiungibile di ogni giovane attore.

Ma la fama raggiunta lo ha anche un po’ svuotato da un punto di vista emotivo. Sempre al centro dell’attenzione dei tabloid … Pattinson ha cambiato 6 volte di hotel nel mese e mezzo passato a Los Angeles per girare ‘Water for Elephants’.

E’ arrivato al bar dell’hotel indossando il cappellino da baseball e gli occhiali da sole per nascondere capelli e bell’aspetto, rifiutando immediatamente il luogo riservato scelto dall’agente per garantirgli la privacy dicendo che era troppo esposto.

Kris è molto più brava di me con i fotografi” ha detto, riferendosi alla sua partner Kristen Stewart, e scegliendo alla fine un angolino all’aperto circondato da una siepe molto alta.

Ho imparato a lasciarmi andare, ma la cosa mi rende ancora nervoso” ha detto. “Più sei esposto, più le persone provano un’irrazionale antipatia. Penso che il picco massimo sia stato raggiunto con ‘New Moon’, dove la presenza continua di storie su di noi nelle pagine culturali era così diffusa da sembrare quasi normale. Come se i tabloid non sapessero che cosa scrivere, avendo esaurito tutte le altre notizie scandalistiche”.

E poi non c’è nulla che tema di più che essere classificato come un idolo per teen-ager. Certo, gli viene bene interpretare il personaggio pallido e introverso dei film sentimentali tratti dalla saga di ‘Twilight’ – 100 milioni di copie in tutto il mondo dal 2005 – come dimostra il seguito di legioni di lettrici della Meyer che lo hanno praticamente adottato. Ma Pattinson desidera interpretare dei ‘personaggi estranei alla parodia’. Come è successo con ‘Water for Elephants’ … l’indipendente ‘Bel-Ami’ … e come potrà succedere con il probabile ‘Unbound Captives’ …

‘Water for Elephants’, interpetato anche da Reese Witherspoon e Christoph Waltz, sta ancora aspettando che la 20th Century Fox decida la data di uscita. Si tratta in questo caso per l’attore di un ruolo letterario serio che attirerà l’attenzione dei critici e porterà a valutare l’attore. “Le maniere di Rob lo rendono vulnerabile ma anche estremamente disponibile” ha detto Elizabeth Gabler, presidente di Fox 2000, lo studio che produce il film. “E la sua gentilezza innata lo rende perfetto per questo ruolo”.

A Pattinson è chiaramente piaciuto lavorare in qualcosa di nuovo. Si è semplicemente illuminato mentre parlava di una scena in cui un leone deve mordere il suo braccio e un’altra in cui ha passato ore a spalare il letame dei cavalli – un dettaglio imprevisto che ci ha permesso di capire la penosa condizione delle sue unghie. Si sta molto discutendo di ‘Water for Elephants’ perché i suoi ruoli da protagonista fuori da ‘’Twilight’ sono stati una delusione o un fallimento al box-office. Il dramma romantico ‘Remember Me’, uscito in marzo, ha incassato solo 19 milioni in Nord America. ‘Little Ashes’ il film straniero in cui Pattinson interpreta un nevrotico Salvador Dali (e girato prima di ‘Twilight’), è stato a mala pena distribuito in alcune sale lo scorso anno.

L’unico consiglio alla carriera che i veterani di Hollywood danno a Pattinson è però di continuare a fare quello che sta facendo. “Continuare ad accettare ruoli diversi e prendersi dei rischi alla fine funzionerà” ha detto Allen Coulter, che lo ha diretto in ‘Remember Me. “Le persone che vogliono vederlo solo come Edward Cullen alla fine si arrenderanno”.Il personaggio del vampiro è certamente parte del successo di Pattinson. Il solo franchise che può essere lontanamente paragonato a ‘Twilight’ in termini di popolarità e numero di film con lo stesso cast è ‘Harry Potter’. Solo che la storia di ‘Harry Potter’ è progredita, e Daniel Radcliffe ha avuto modo di crescere. Mentre la natura speciale del personaggio di ‘Twilight’ – un vampiro senza età – rende Pattinson del tutto immobile.

“Spero che la cosa non inizi a diventare ridicola” ha detto Pattinson, riferendosi alla sua età che cresce mentre il personaggio resta lo stesso.

Saranno gli stessi spettatori a deciderlo quando alla fine del mese ‘Eclipse’ arriverà nelle sale multiplex. Il secondo film giocava il fattore della chimica tra Bella, la studentessa un po’ imbronciata (Stewart), e Jacob (il lupo spesso senza maglietta interpretato da Taylor Lautner). Il terzo, che ha avuto un costo di 68 milioni di dollari e la regia di David Slade (’Hard Candy‘) sarà sul triangolo amoroso: l’indecisione del personaggio della Stewart tra l’innamorato vampiro e l’ammiratore licantropo.

“Avendo Rob più esperienza come attore, è diventato più consapevole della presenza della macchina da presa e più calato nel personaggio” ha detto Wyck Godfrey, il produttore dei primi tre film. La sicurezza di Pattinson sta aumentando, ha detto, anche se l’attore continua ad essere molto critico con sé stesso. “Ad ogni scena girata, Rob finisce col direOh Dio, un vero disastro!”

La febbre da ‘Twilight’ non sembra rallentare. Le prevendite sono alla pari con ‘New Moon’ e l’impegno degli sponsor (Burger King, Vitamin Water, Volvo) è enorme. ‘Eclipse’ potrebbe aprire con lo stesso risultato di ‘New Moon’; è molto probabile che il franchise sia migliorato, dicono gli analisti. Gli ultimi due film sono usciti durante l’anno scolastico, la speranza è che la scelta del week-end del 4 di luglio (del 1776, festa dell’indipendenza degli Stati Uniti dalla Gran Bretagna) possa aiutare a raggiungere gli stessi risultati.

Pattinson non avrà molto tempo da destinare all’analisi dei dati, e sempre meno dei sei mesi di vacanza di cui Godfrey dice che l’attore avrebbe bisogno. La produzione di ‘Breaking Dawn’ dovrebbe iniziare al massimo in ottobre.

Più sei esposto, più le persone provano un’istintiva antipatia. Penso che il picco massimo sia stato raggiunto con ‘New Moon’, dove la presenza continua delle nostre storie nelle pagine culturali era così diffusa da sembrare quasi normale. Era come se i tabloid non sapessero che cosa scrivere, avendo esaurito tutte le altre notizie scandalistiche”.

La giornalista decide di chiudere l’articolo con una frase già detta nel corso dell’intervista … forse per attirare l’attenzione sul pericolo che una nuova sovraesposizione del personaggio potrebbe comportare.
Cosa ne pensate?


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